Lo ribadisco qui e lo ripeterò per sempre: non ho passioni usuali per una ragazza. Mi piace andare al cinema e andare ai concerti piuttosto che andare in discoteca (mai andata in discoteca e me ne vanto!), mi piace uscire con i miei amici senza avere una meta precisa, seguo abbastanza il rugby e preferisco la musica "vecchia" (Queen, Beatles) e gruppi che fanno buona musica come i Coldplay.
Ero così anche prima, ma in questi mesi è successo qualcosa che mi ha migliorato in tutti i sensi. Anche come persona.
Per tre anni una delle mie migliori amiche mi ha fatto una testa così per guardare il telefilm Doctor Who, ed io, per una cosa o per un'altra, non ci riuscivo mai. Ad aprile, il giorno prima di Pasqua, a Bologna c'era un raduno di fan di Doctor Who, e all'inizio mi sentivo piuttosto spaesata, perché parlavo tutti quanti del telefilm, mentre io non conoscevo nulla. Proiettarono anche un episodio del telefilm, e ne rimasi affascinata.
Così cominciai a vedere anche io il telefilm dedicato al Dottore...ed eccomi qui, che ormai sono una Whovian a tutti gli effetti. Sto cominciando a vedere gli episodi anche della serie Classica, anche se è un'impresa.
Sempre sulla scia di Doctor Who, ho cominciato a vedere anche Sherlock e Merlin.
So che può sembrare una cazzata, ma...adesso la mia vita sembra migliorata. Sono successe molte cose in questi mesi, prevalentemente negative, e mi sentivo un po' smarrita. Grazie a questi telefilm ho conosciuto persone a cui sto cominciando a volere bene, e che sono sicura che mi accettano per quello che sono, senza giudicarmi per le mie passioni o altro. Oppure mi sono avvicinata ancora di più a persone che conoscevo già, e ne sono veramente felice.
Sento che sto diventando una persona migliore perché probabilmente ho cominciato a scoprire ciò che sono veramente e quali sono le mie passioni...meglio tardi che mai! E spero di continuare su questa linea positiva.
These things I'll never say ≈ Queste cose che non dirò mai
Blog personale in stile diario sulle cose che non dirò. Verrà aggiornato quasi ogni giorno, scriverò delle mie esperienze e di quello che sento...se volete commentare per dire la vostra o un consiglio, siete i benvenuti :)
giovedì 13 giugno 2013
venerdì 24 maggio 2013
E andiamo in controtendenza
Evviva, sono riapparsa sul mio blog! Offro da bere a tutti!
In questi mesi da assenza sono successe alcune cose, alcune belle, alcune brutte...ma sono qui. E sono cambiata in qualche modo. Adesso mi sento molto più tranquilla e ottimista nei confronti della vita, e finalmente sono andata in controtendenza ad uno dei miei pensieri e credo fissi nella mia mente da anni: avere un ragazzo a tutti costi.
Mai pensiero mi logorava la mente fino a poco tempo fa.
Non so perché, ma io è da quando ho avuto 16 anni che pensavo che avessi bisogno di un ragazzo a tutti i costi. Le mie amiche e alcuni miei familiari mi han sempre detto che l'amore arriva quando meno te lo aspetti. Solo che a me non è mai piaciuta di rimanere seduta nell'attesa che qualcosa o qualcuno arrivi. Così ho sempre cercato di forzare un po' le cose. Forse è proprio per questo che ho sempre cominciato a frequentare ragazzi sbagliati. Avevo cominciato a frequentare un ragazzo da poco, ma ho deciso che era meglio non continuare la cosa. Mi sono accorta che mi sento meglio da sola che con qualcuno.
In realtà la questione è un po' complicata...ho come l'impressione che per me sia impossibile avere un rapporto duraturo con qualche ragazzo. Ho come la necessità a starmene per i fatti miei. Ho sempre sognato di andare a vivere da sola, non mi immagino a vivere con qualcun altro. Io e un gatto, oh!
Adesso, dalla mentalità "devo avere per forza un ragazzo" sono passata a quella "vabbè, accadrà quel che dovrà accadere".
Mi rivolgo a tutte quelle ragazze che vogliono per forza qualcuno...prima o poi vi accorgerete che più vi affannate a trovare un ragazza, e meno questo arriva. Smettetela di passare del tempo davanti allo specchio e dire "Sono così cessa che nessuno mi considererà". Non è affatto vero....siamo tutte bellissime. Prima o poi arriverà qualcuno che ci apprezzerà per quello che siamo, nel bene e nel male. Ma nell'attesa di questo santo ragazzo, non andiamo a scegliere chi potrebbe farci del male.
In questi mesi da assenza sono successe alcune cose, alcune belle, alcune brutte...ma sono qui. E sono cambiata in qualche modo. Adesso mi sento molto più tranquilla e ottimista nei confronti della vita, e finalmente sono andata in controtendenza ad uno dei miei pensieri e credo fissi nella mia mente da anni: avere un ragazzo a tutti costi.
Mai pensiero mi logorava la mente fino a poco tempo fa.
Non so perché, ma io è da quando ho avuto 16 anni che pensavo che avessi bisogno di un ragazzo a tutti i costi. Le mie amiche e alcuni miei familiari mi han sempre detto che l'amore arriva quando meno te lo aspetti. Solo che a me non è mai piaciuta di rimanere seduta nell'attesa che qualcosa o qualcuno arrivi. Così ho sempre cercato di forzare un po' le cose. Forse è proprio per questo che ho sempre cominciato a frequentare ragazzi sbagliati. Avevo cominciato a frequentare un ragazzo da poco, ma ho deciso che era meglio non continuare la cosa. Mi sono accorta che mi sento meglio da sola che con qualcuno.
In realtà la questione è un po' complicata...ho come l'impressione che per me sia impossibile avere un rapporto duraturo con qualche ragazzo. Ho come la necessità a starmene per i fatti miei. Ho sempre sognato di andare a vivere da sola, non mi immagino a vivere con qualcun altro. Io e un gatto, oh!
Adesso, dalla mentalità "devo avere per forza un ragazzo" sono passata a quella "vabbè, accadrà quel che dovrà accadere".
Mi rivolgo a tutte quelle ragazze che vogliono per forza qualcuno...prima o poi vi accorgerete che più vi affannate a trovare un ragazza, e meno questo arriva. Smettetela di passare del tempo davanti allo specchio e dire "Sono così cessa che nessuno mi considererà". Non è affatto vero....siamo tutte bellissime. Prima o poi arriverà qualcuno che ci apprezzerà per quello che siamo, nel bene e nel male. Ma nell'attesa di questo santo ragazzo, non andiamo a scegliere chi potrebbe farci del male.
sabato 2 febbraio 2013
Maledetto Cupido! O forse no?
Me ne sono accorta solo ora guardando la data del mio pc (tanto per farvi capire quanto sto a casa e come mi sembrano "diversi" tutti i giorni...) : mancano quasi 10 giorni a una delle feste più inutili inventate dall'uomo per spendere soldi: San Valentino.
Non so voi, ma io l'ho sempre odiato il 14 febbraio per alcuni motivi. I più gettonati sono: far spendere soldi inutilmente alla massa (quando due persone si amano, San Valentino è inutile) e far sentire di cacca la gente single come me. Andateci voi in giro il 14! Non vedo altro che coppiette per strada baciarsi oppure con in mano un mazzo di rose così grandi che ormai ci si tuffano dentro!
Io penso che Cupido, quando arriva il momento di colpirmi, sbagli sempre la mira. Insomma, fino a questo momento tutte le mie storie d'amore sono andate male. Ve ne faccio una piccola summa.
Storia #1
Avevo 13 anni (precoce la ragazza) quando mi innamorai di questo ragazzo che frequentava la mia stessa scuola. E uso davvero la parola "innamorata", perché mi è piaciuto fino ai 16 anni. Un giorno gli ho detto che mi piaceva e la sua risposta è stata: "Te lo so dire domani".
Il giorno dopo, che avevo un musical, ero agitatissima. Mi rispose la sera quando tornai a casa su Msn, con queste testuali parole: "Ero molto titubante, ma alla fine ho deciso che è meglio rimanere buoni amici".
No, ma ok.
Storia #2
15 anni, ragazzo conosciuto per sbaglio perché una mia amica aveva la mania di dare il mio numero di cellulare ai ragazzi che la seccavano, e il tipo in questione era uno di questi. Abbiamo cominciato a mandarci sms e a piacerci così, un sabato, ci siamo incontrati e ci siamo messi insieme.
Se solo avessi saputo cosa mi sarebbe aspettato...mi mandava messaggini ogni cinque minuti, voleva sempre essere presente senza neanche lasciare un po' di spazio per me.
Qualche giorno dopo esserci messi insieme, gli diedi il primo bacio. Credo anche il più schifoso visto che mi sbavò su una guancia e, quando tornai a casa, mi lavai più volte i denti con il dentifricio e la guancia con l'Amuchina. Lo lasciai il giorno dopo e lui cominciò a fare stalking, per ben 5 mesi.
Avevo paura di uscire di casa, vi giuro. Mi minacciava di continuo...ma per fortuna, finì tutto.
Storia #3
16 anni, sempre amico della ragazza che dava il mio numero di cellulare a ragazzi rompiballe. Mi trovai subito in sintonia con lui (fumo e bestemmie a parte) e ci baciammo al primo appuntamento. Fu un bellissimo bacio, quello lo ammetto...il problema è che dopo due settimane voleva portarmi a letto. Fortunatamente sono una ragazza con la testa sulle spalle, e rifiutai.
Questa relazione durò un mese, fino ha quando scoprì che stava con una ragazza più piccola di me che...come posso dirlo in modo meno volgare? Ecco: aveva difficoltà a tenere le gambe chiuse.
Storia #4
La più dolorosa. E anche la più lunga.
Conobbi questo ragazzo di Roma su Facebook grazie ad interessi comuni, e ci siamo stati simpatici fin da subito. Dopo un po' cominciammo a capire che c'era qualcosa di più che una semplice amicizia così, dopo tre mesi che ci conoscevamo, mi chiese se volessi diventare la sua ragazza. Fui felicissima, camminavo sulle nuvole. Stavamo bene insieme, l'unica pecca era la distanza.
A volte riuscivo a sentirlo più vicino rispetto alle persone che mi stavano intorno ogni giorno, tanto per farvi capire quanto mi piaceva.
Arrivò anche il fatidico "Ti amo" e lì iniziò una relazione vera e propria.
A San Valentino del 2011 c'eravamo promessi di farci dei regali speciali, così gli mandai un video (niente di porno, sia chiaro) dove dicevo quello che provavo per lui, e glielo mandai. Lui mi promise una lettera...che non arrivava. Arrivato marzo, ero ancora lì che l'aspettavo. Un giorno dissi ad una mia cara amica che ero triste ed arrabbiata per il fatto che non mi fosse arrivata alla lettera...la mia amica non lo va a dire a lui che, naturalmente, viene ad arrabbiarsi con me? Alla fine ho scoperto che la lettera non me l'aveva mai spedita...come molte altre lettere e svariate cartoline.
Da lì in poi, fu una gran fatica. Non riuscivamo mai a vederci, e gli cominciò a piacere anche una mia amica che, grazie al cielo, se ne accorse e me lo disse. Chiusi un occhio, anche se non l'avrei dovuto fare.
Ho passato praticamente 4 mesi a piangere per lui, e delle volte riusciva a dirmi che non gli ero vicino come voleva lui...e io che avrei dovuto dire, allora?
Ero triste e depressa. Non avevo più voglia di uscire, di ridere...insomma, zero voglia di vivere. Cominciava a non interessarsi più di me, non mi chiedeva manco più "Come stai?".
Un giorno di inizio settembre 2011 mi disse: "Amore, lo sai che vengo a Bologna? Non per te, per la partita Roma - Bologna...se ho del tempo ci vediamo, ok?"
Dopo questa, lo lasciai. A quanto pare, una partita di calcio era più importante che vedere me, naturalmente.
Oltre alla distanza, credo che questa relazione sia stata così dolorosa e complicata perché sono state troppe le cose che non ci siamo detti, e per il fatto che alcune mie amiche si son volute mettere in mezzo a noi, credendo di fare il mio bene.
Oggi, forse, ho cambiato qualcosa.
Ho detto ad un mio amico che conosco da qualche mese che mi piace. Ha detto che ci deve riflettere, e spero con tutto il cuore che non decida di rimanere solo amici, perché sinceramente sono stanca di essere presa per i fondelli dall'amore.
Cupido...almeno per stavolta, fai centro...ti prego!
Non so voi, ma io l'ho sempre odiato il 14 febbraio per alcuni motivi. I più gettonati sono: far spendere soldi inutilmente alla massa (quando due persone si amano, San Valentino è inutile) e far sentire di cacca la gente single come me. Andateci voi in giro il 14! Non vedo altro che coppiette per strada baciarsi oppure con in mano un mazzo di rose così grandi che ormai ci si tuffano dentro!
Io penso che Cupido, quando arriva il momento di colpirmi, sbagli sempre la mira. Insomma, fino a questo momento tutte le mie storie d'amore sono andate male. Ve ne faccio una piccola summa.
Storia #1
Avevo 13 anni (precoce la ragazza) quando mi innamorai di questo ragazzo che frequentava la mia stessa scuola. E uso davvero la parola "innamorata", perché mi è piaciuto fino ai 16 anni. Un giorno gli ho detto che mi piaceva e la sua risposta è stata: "Te lo so dire domani".
Il giorno dopo, che avevo un musical, ero agitatissima. Mi rispose la sera quando tornai a casa su Msn, con queste testuali parole: "Ero molto titubante, ma alla fine ho deciso che è meglio rimanere buoni amici".
No, ma ok.
Storia #2
15 anni, ragazzo conosciuto per sbaglio perché una mia amica aveva la mania di dare il mio numero di cellulare ai ragazzi che la seccavano, e il tipo in questione era uno di questi. Abbiamo cominciato a mandarci sms e a piacerci così, un sabato, ci siamo incontrati e ci siamo messi insieme.
Se solo avessi saputo cosa mi sarebbe aspettato...mi mandava messaggini ogni cinque minuti, voleva sempre essere presente senza neanche lasciare un po' di spazio per me.
Qualche giorno dopo esserci messi insieme, gli diedi il primo bacio. Credo anche il più schifoso visto che mi sbavò su una guancia e, quando tornai a casa, mi lavai più volte i denti con il dentifricio e la guancia con l'Amuchina. Lo lasciai il giorno dopo e lui cominciò a fare stalking, per ben 5 mesi.
Avevo paura di uscire di casa, vi giuro. Mi minacciava di continuo...ma per fortuna, finì tutto.
Storia #3
16 anni, sempre amico della ragazza che dava il mio numero di cellulare a ragazzi rompiballe. Mi trovai subito in sintonia con lui (fumo e bestemmie a parte) e ci baciammo al primo appuntamento. Fu un bellissimo bacio, quello lo ammetto...il problema è che dopo due settimane voleva portarmi a letto. Fortunatamente sono una ragazza con la testa sulle spalle, e rifiutai.
Questa relazione durò un mese, fino ha quando scoprì che stava con una ragazza più piccola di me che...come posso dirlo in modo meno volgare? Ecco: aveva difficoltà a tenere le gambe chiuse.
Storia #4
La più dolorosa. E anche la più lunga.
Conobbi questo ragazzo di Roma su Facebook grazie ad interessi comuni, e ci siamo stati simpatici fin da subito. Dopo un po' cominciammo a capire che c'era qualcosa di più che una semplice amicizia così, dopo tre mesi che ci conoscevamo, mi chiese se volessi diventare la sua ragazza. Fui felicissima, camminavo sulle nuvole. Stavamo bene insieme, l'unica pecca era la distanza.
A volte riuscivo a sentirlo più vicino rispetto alle persone che mi stavano intorno ogni giorno, tanto per farvi capire quanto mi piaceva.
Arrivò anche il fatidico "Ti amo" e lì iniziò una relazione vera e propria.
A San Valentino del 2011 c'eravamo promessi di farci dei regali speciali, così gli mandai un video (niente di porno, sia chiaro) dove dicevo quello che provavo per lui, e glielo mandai. Lui mi promise una lettera...che non arrivava. Arrivato marzo, ero ancora lì che l'aspettavo. Un giorno dissi ad una mia cara amica che ero triste ed arrabbiata per il fatto che non mi fosse arrivata alla lettera...la mia amica non lo va a dire a lui che, naturalmente, viene ad arrabbiarsi con me? Alla fine ho scoperto che la lettera non me l'aveva mai spedita...come molte altre lettere e svariate cartoline.
Da lì in poi, fu una gran fatica. Non riuscivamo mai a vederci, e gli cominciò a piacere anche una mia amica che, grazie al cielo, se ne accorse e me lo disse. Chiusi un occhio, anche se non l'avrei dovuto fare.
Ho passato praticamente 4 mesi a piangere per lui, e delle volte riusciva a dirmi che non gli ero vicino come voleva lui...e io che avrei dovuto dire, allora?
Ero triste e depressa. Non avevo più voglia di uscire, di ridere...insomma, zero voglia di vivere. Cominciava a non interessarsi più di me, non mi chiedeva manco più "Come stai?".
Un giorno di inizio settembre 2011 mi disse: "Amore, lo sai che vengo a Bologna? Non per te, per la partita Roma - Bologna...se ho del tempo ci vediamo, ok?"
Dopo questa, lo lasciai. A quanto pare, una partita di calcio era più importante che vedere me, naturalmente.
Oltre alla distanza, credo che questa relazione sia stata così dolorosa e complicata perché sono state troppe le cose che non ci siamo detti, e per il fatto che alcune mie amiche si son volute mettere in mezzo a noi, credendo di fare il mio bene.
Oggi, forse, ho cambiato qualcosa.
Ho detto ad un mio amico che conosco da qualche mese che mi piace. Ha detto che ci deve riflettere, e spero con tutto il cuore che non decida di rimanere solo amici, perché sinceramente sono stanca di essere presa per i fondelli dall'amore.
Cupido...almeno per stavolta, fai centro...ti prego!
lunedì 28 gennaio 2013
E poi dicono che noi donne non ci dobbiamo arrabbiare...(ma anche gli uomini)
Ecco. Guardatela.
La maggior parte delle volte che guardo una rivista, mi trovo modelle del genere...e poi dicono che non ci dobbiamo arrabbiare!
Io non sono una ragazza in magra...anzi, sono tutto il contrario! Ho la ciccia, lo ammetto! Evviva la ciccia, anche se è l'incubo di tutte le ragazze. Sì, devo dire che a volte ho difficoltà a trovare vestiti della mia taglia...e allora? Devo scoraggiarmi per questo? No!
Mi ricordo, però, quando avevo qualche anno di meno e prendevo le riviste come "Cioè" e cavolate varie...quando vedevo quelle modelle stavo davvero male con me stessa. Mi sentivo un errore. Per via della mia "non magrezza" sono stata derisa per molti anni. Poi mi sono svegliata, e ho capito che loro mi presa di mira perché erano influenzati da modelli del genere. Ed è triste.
Solo negli ultimi due anni hanno cominciato a lavorare anche le modelle di taglia extralarge...ci hanno messo un po', ma finalmente sono arrivate.
E mi arrabbio anche per il fatto che i ragazzi (sì, voi cari maschietti), andate tutti dietro a ragazze magre. Capisco che anche l'occhio vuole la sua parte...ma noi ragazze in carne non abbiamo mica la peste, porca miseria! Ad alcune ragazze, quando le abbracci, senti le ossa...almeno quando abbracci una ragazza con un po' di ciccia tocchi qualcosa di morbido!
Però non voglio fare di tutta l'erba un fascio...ci sono anche ragazzi a cui piacciono le ragazze in carne, e hanno tutta la mia simpatia.
La maggior parte dei miei amici mi dicono tutti che odiano le ragazze pelle e ossa, e che adorano quelle con qualche chilo in più. Gli piace vedere le ragazze che mangiano e che non stanno a controllare ogni caloria che c'è in ogni piatto che devono mangiare.
Quella nella foto non rappresenta le ragazze su questa terra. è un modello che impone questa schifosa società, dove tutti quanti ci obbligano ad essere perfetti...ma perché? Non ne capisco il motivo, sinceramente. Vorrei fare un applauso a Demi Lovato e Christina Aguilera che sono andate contro la massa, mettendo su qualche chilo e dicendo pubblicamente che si sentono belle così e in pace con loro stesse. Di questi tempi è bello sentirlo dire. E sarebbe molto bello sentirlo più spesso.
Vorrei concludere con una frase di Ed Sheeran (un cantautore inglese): "Quasi tutti gli uomini sono in sovrappeso, e le donne ci accettano. Perché noi non le accettiamo?"
mercoledì 23 gennaio 2013
Ti farei un applauso, ma con la tua faccia in mezzo
Credo che il titolo di questo post dica (quasi) tutto.
Quante persone antipatiche abbiamo incontrato nella nostra vita fino ad adesso? Troppe. Non oso immaginare poi quando andrò al lavoro, perché la collega antipatica c'è ovunque, purtroppo.
Io ho cominciato a prendere coscienza della gente antipatica già alla materna. C'era questa bambina che non mi era mai stata simpatica, e me la son dovuta sorbire fino in quinta elementare (una volta siamo state anche compagne di banco...sigh). Era solo una preparazione di quello che mi aspettava le medie e gli anni successivi.
Le medie. Vi giuro, ho amato il triennio delle medie. Fosse per me, li rifarei tutti quegli anni (migliorando magari l'anno della seconda, mi è andato veramente di cacca). Magari rifarei tutto senza il gruppetto di ragazze che venivano dalla scuola privata. VI spiego meglio: la mia scuola elementare e quella media erano un polo didattico (e un edificio) unico. Era quasi sicuro che, chi avesse frequentato quella scuola elementare, sarebbe andato in quella scuola media. In classe da me eravamo la maggior parte della mia vecchia classe delle elementari, alcuni di altre scuole e un gruppetto ben fornito che venivano da una scuola privata dove c'erano le suore. A parte tre o quattro che si salvavano, due erano proprio stronze. Mi domandavo se le suore erano così acide o se erano loro che erano insopportabile...optai per un mix delle due opzioni. A parte che queste due ragazze qui si atteggiavano a troie già ad 11 anni, e ci provavano con i ragazzi di terza già dalla prima. Sembrava facessero a gara tra loro due, a chi si faceva più maschi della scuola (ai miei tempi non era ancora contemplato il sesso tra gli undicenni, quindi, intendo "farsi" nel senso "baciarsi"). Ho visto molti bravi ragazzi stare male per colpa di quelle due. Per di più, una aveva sempre la mania di stare perennemente al centro dell'attenzione, cosa che me la rendeva ancora più antipatica di quell'altra ragazza.
I primi quattro anni delle superiori sono passati senza particolare gente rompiballe. A parte l'intera classe che ho avuto i primi due anni all'Istituto d'Arte, ma qui dovrei aprire un comizio e non ne ho proprio voglia.
Anche il primo anno nella scuola nuova passò tranquillamente senza nessuna particolare antipatia. In terza arrivarono tre nuovi compagni di classe (tre ragazzi e una ragazza). La ragazza sembrava una tipa a posto...mi sbagliavo. Credetemi, quella ragazza era ed è cattiva dentro. Ha fatto delle cose talmente viscide che ha cominciato a farmi schifo come persona. Delle volte mi chiedevo se avesse un'anima, ma evidentemente se l'era dimenticata da qualche parte quando era piccola. Le piaceva creare zizzania tra alcune ragazze della mia classe, sparlava di tutti dietro le nostre spalle facendo finta di essere amica di tutti quanti. In quarta ha insultato la mia migliore amica tramite bigliettini (tanto per farvi capire la maturità di questa persona). Noi abbiamo agito tramite professori e poi lei si è venuta a lamentare del fatto che dovevamo dirle le cose in faccia e non agli insegnati. Senti da che pulpito viene la predica...e che coda di paglia lunga 1 km che hai. Ah, quell'anno lì ci fece saltare la gita di classe con una scusa che poi si è rivelata falsa...non voleva dirci che aveva speso i soldi della gita per comprarsi il pc nuovo dando la colpa ad una nostra compagna diversamente abile. Carina, no? Una professoressa era diventata come una sua "protettrice"...tutto quello che a noi era vietato, a lei era permesso. Ci incazzammo anche un po', giustamente.
In quinta, finalmente, si erano resi conto che era lei l'unico elemento di squilibrio in classe, così la isolammo. Evviva, finalmente un po' di tranquillità. Chiaro, continuava a fare le sue belle cavolate, ma stavolta eravamo 17 persone unite contro di lei, e cominciò a pensare prima di agire. Saggia decisione che, il più delle volte, no n eseguiva.
Subito dopo l'esame orale della maturità la eliminai da Facebook (non mi ricordo manco perché mi avesse aggiunta). Sinceramente, non ne volevo sapere più di lei. Solo a sentire il suo nome, sento il sangue che mi ribolle nelle vene per la rabbia. Mia figlia non avrà mai il suo nome.
Io sono una gran tifosa del karma, e penso che prima o poi, a queste persone, succederà qualcosa. I torti che hanno fatto alle persone verranno ripagati degnamente, e non potranno dare la colpa a nessuno perché, certe situazioni, se le sono create loro. Meglio così...forza karma, sei tutti noi!
Quante persone antipatiche abbiamo incontrato nella nostra vita fino ad adesso? Troppe. Non oso immaginare poi quando andrò al lavoro, perché la collega antipatica c'è ovunque, purtroppo.
Io ho cominciato a prendere coscienza della gente antipatica già alla materna. C'era questa bambina che non mi era mai stata simpatica, e me la son dovuta sorbire fino in quinta elementare (una volta siamo state anche compagne di banco...sigh). Era solo una preparazione di quello che mi aspettava le medie e gli anni successivi.
Le medie. Vi giuro, ho amato il triennio delle medie. Fosse per me, li rifarei tutti quegli anni (migliorando magari l'anno della seconda, mi è andato veramente di cacca). Magari rifarei tutto senza il gruppetto di ragazze che venivano dalla scuola privata. VI spiego meglio: la mia scuola elementare e quella media erano un polo didattico (e un edificio) unico. Era quasi sicuro che, chi avesse frequentato quella scuola elementare, sarebbe andato in quella scuola media. In classe da me eravamo la maggior parte della mia vecchia classe delle elementari, alcuni di altre scuole e un gruppetto ben fornito che venivano da una scuola privata dove c'erano le suore. A parte tre o quattro che si salvavano, due erano proprio stronze. Mi domandavo se le suore erano così acide o se erano loro che erano insopportabile...optai per un mix delle due opzioni. A parte che queste due ragazze qui si atteggiavano a troie già ad 11 anni, e ci provavano con i ragazzi di terza già dalla prima. Sembrava facessero a gara tra loro due, a chi si faceva più maschi della scuola (ai miei tempi non era ancora contemplato il sesso tra gli undicenni, quindi, intendo "farsi" nel senso "baciarsi"). Ho visto molti bravi ragazzi stare male per colpa di quelle due. Per di più, una aveva sempre la mania di stare perennemente al centro dell'attenzione, cosa che me la rendeva ancora più antipatica di quell'altra ragazza.
I primi quattro anni delle superiori sono passati senza particolare gente rompiballe. A parte l'intera classe che ho avuto i primi due anni all'Istituto d'Arte, ma qui dovrei aprire un comizio e non ne ho proprio voglia.
Anche il primo anno nella scuola nuova passò tranquillamente senza nessuna particolare antipatia. In terza arrivarono tre nuovi compagni di classe (tre ragazzi e una ragazza). La ragazza sembrava una tipa a posto...mi sbagliavo. Credetemi, quella ragazza era ed è cattiva dentro. Ha fatto delle cose talmente viscide che ha cominciato a farmi schifo come persona. Delle volte mi chiedevo se avesse un'anima, ma evidentemente se l'era dimenticata da qualche parte quando era piccola. Le piaceva creare zizzania tra alcune ragazze della mia classe, sparlava di tutti dietro le nostre spalle facendo finta di essere amica di tutti quanti. In quarta ha insultato la mia migliore amica tramite bigliettini (tanto per farvi capire la maturità di questa persona). Noi abbiamo agito tramite professori e poi lei si è venuta a lamentare del fatto che dovevamo dirle le cose in faccia e non agli insegnati. Senti da che pulpito viene la predica...e che coda di paglia lunga 1 km che hai. Ah, quell'anno lì ci fece saltare la gita di classe con una scusa che poi si è rivelata falsa...non voleva dirci che aveva speso i soldi della gita per comprarsi il pc nuovo dando la colpa ad una nostra compagna diversamente abile. Carina, no? Una professoressa era diventata come una sua "protettrice"...tutto quello che a noi era vietato, a lei era permesso. Ci incazzammo anche un po', giustamente.
In quinta, finalmente, si erano resi conto che era lei l'unico elemento di squilibrio in classe, così la isolammo. Evviva, finalmente un po' di tranquillità. Chiaro, continuava a fare le sue belle cavolate, ma stavolta eravamo 17 persone unite contro di lei, e cominciò a pensare prima di agire. Saggia decisione che, il più delle volte, no n eseguiva.
Subito dopo l'esame orale della maturità la eliminai da Facebook (non mi ricordo manco perché mi avesse aggiunta). Sinceramente, non ne volevo sapere più di lei. Solo a sentire il suo nome, sento il sangue che mi ribolle nelle vene per la rabbia. Mia figlia non avrà mai il suo nome.
Io sono una gran tifosa del karma, e penso che prima o poi, a queste persone, succederà qualcosa. I torti che hanno fatto alle persone verranno ripagati degnamente, e non potranno dare la colpa a nessuno perché, certe situazioni, se le sono create loro. Meglio così...forza karma, sei tutti noi!
martedì 22 gennaio 2013
Le nefandezze musicali di Facebook
Ecco. Vorrei svegliarmi e sperare che sia un sogno.
Ho finalmente capito che 1.494 persone non capiscono cosa sia la vera musica. Il finocchio con mustacchi poi...bah, cattivo gusto davvero.
Capisco che sia una tua opinione personale, caro admin ignorante...però, creare una pagina, è esagerato. Forse non sa che si è messo contro metà mondo, tra cui la sottoscritta.
Io li amo i Queen. Davvero, hanno una sonorità che varia da canzone a canzone. E poi, la voce di Freddie Mercury...mi mette i brividi. Adesso so che i Queen rimanenti hanno messo come voce Adam Lambert...nessuna antipatia particolare, anzi...è bravo, riesce a raggiungere le tonalità di Freddie (cosa alquanto difficile per i maschietti), però mi dispiace...Freddie è Freddie, c'è poco da fare.
Ma vogliamo parlare del concerto che gli hanno dedicato nel 1992 dove ci fu Axl Rose cantò "We will rock you" in boxer, anfibi e giacca bianca? Ci furono molti altro nomi illustri come Elton John, David Bowie, Annie Lennox e George Michael.
Le mie canzoni preferite delle Regine sono "Another one bites the dust", "Bicycle race", "Crazy little thing called love" e "Prices of the universe".
Magari la persona che ha aperto la pagina è fan dei One Direction.
A proposito dei One Direction
Se la pagina sopra non era un insulto (perché alla fine non lo era), questa lo è veramente. Dopo aver scoperto che l'admin è un ragazzo (a quanto pare quei cinque lì vanno forti anche nei maschi) ho cominciato a farmi delle domande. Insomma...ma sti qui hanno mai ascoltato della musica? I loro genitori hanno mai messo su un cd, una cassetta o un disco in vinile dei grandi della musica? Direi proprio di no...fallomarmocchi all'ennesima potenza. Leggendo quello che scrive il tipo in questa pagina rimango molto interdetta, dico sul serio. A parte quei 16 cretini che hanno messo like alla pagina, anche loro cultura musicale sotto lo zero.
Ringrazio mia madre che è una fan scatenata dei Beatles e che quando ero piccola metteva su qualche loro vinile. Se a sta gente qui diciamo "disco in vinile" secondo me pensano che sia una versione cd speciale con 10 dvd come speciale.
Non vi sto ad elencare le mie canzoni preferite dei Fab Four, sarebbero troppe...
Sperando che qualcuno ritorni sui suoi passi e si penta di quello che ha scritto, io vi lascio qui.
Ho finalmente capito che 1.494 persone non capiscono cosa sia la vera musica. Il finocchio con mustacchi poi...bah, cattivo gusto davvero.
Capisco che sia una tua opinione personale, caro admin ignorante...però, creare una pagina, è esagerato. Forse non sa che si è messo contro metà mondo, tra cui la sottoscritta.
Io li amo i Queen. Davvero, hanno una sonorità che varia da canzone a canzone. E poi, la voce di Freddie Mercury...mi mette i brividi. Adesso so che i Queen rimanenti hanno messo come voce Adam Lambert...nessuna antipatia particolare, anzi...è bravo, riesce a raggiungere le tonalità di Freddie (cosa alquanto difficile per i maschietti), però mi dispiace...Freddie è Freddie, c'è poco da fare.
Ma vogliamo parlare del concerto che gli hanno dedicato nel 1992 dove ci fu Axl Rose cantò "We will rock you" in boxer, anfibi e giacca bianca? Ci furono molti altro nomi illustri come Elton John, David Bowie, Annie Lennox e George Michael.
Le mie canzoni preferite delle Regine sono "Another one bites the dust", "Bicycle race", "Crazy little thing called love" e "Prices of the universe".
Magari la persona che ha aperto la pagina è fan dei One Direction.
A proposito dei One Direction
Se la pagina sopra non era un insulto (perché alla fine non lo era), questa lo è veramente. Dopo aver scoperto che l'admin è un ragazzo (a quanto pare quei cinque lì vanno forti anche nei maschi) ho cominciato a farmi delle domande. Insomma...ma sti qui hanno mai ascoltato della musica? I loro genitori hanno mai messo su un cd, una cassetta o un disco in vinile dei grandi della musica? Direi proprio di no...fallomarmocchi all'ennesima potenza. Leggendo quello che scrive il tipo in questa pagina rimango molto interdetta, dico sul serio. A parte quei 16 cretini che hanno messo like alla pagina, anche loro cultura musicale sotto lo zero.
Ringrazio mia madre che è una fan scatenata dei Beatles e che quando ero piccola metteva su qualche loro vinile. Se a sta gente qui diciamo "disco in vinile" secondo me pensano che sia una versione cd speciale con 10 dvd come speciale.
Non vi sto ad elencare le mie canzoni preferite dei Fab Four, sarebbero troppe...
Sperando che qualcuno ritorni sui suoi passi e si penta di quello che ha scritto, io vi lascio qui.
lunedì 21 gennaio 2013
Best of the week #1
Ovvero: il meglio della settimana tra musica, film, libri e altro
MUSICA
La canzone della settimana è "Shake It Out" dei Florence and The Machine
CANALE YOUTUBE
Sento di consigliare il canale di Davide De Matteis che è veramente un grande (non perdetevi la mitica testa fluttuante nell'ultimo video...lol)
FILM
Il film della settimana è End of watch - Tolleranza zero (perché sti titoli in italiano che non c'entrano mai nulla con l'originale? Mah...) con Jake Gyllenhaal e Michael Peña. Interamente girato in presa diretta, assomiglia molto a un documentario ma non sulla polizia, bensì fatto dalla polizia. Consiglio vivamente la visione (via streaming, il film è uscito in Italia il 22 novembre)
LIBRO
L'Ispettore Coliandro di Carlo Lucarelli (tanto per rimanere in tema poliziesco). I racconti del braccio maldestro della legge, prima di andare in tv, erano su carta...qui tre racconti. L'ho letto, mi è piaciuto moltissimo e lo consiglio a tutti voi
SERIE TV
New Girl è una delle poche serie che mi son piaciute in questi ultimi due anni. Jess (Zooey Deschanel) vive con tre coinquilini maschi: Nick, Schmidt e Winston. Da cose quotidiane nascono delle situazioni paradossali e divertenti. Serie tv molto fresca, risate assicurata...consiglio vivamente di guardarlo.
Detto questo, vi aspetto la prossima settimana con il prossimo "Best of the week"
MUSICA
La canzone della settimana è "Shake It Out" dei Florence and The Machine
CANALE YOUTUBE
Sento di consigliare il canale di Davide De Matteis che è veramente un grande (non perdetevi la mitica testa fluttuante nell'ultimo video...lol)
FILM
Il film della settimana è End of watch - Tolleranza zero (perché sti titoli in italiano che non c'entrano mai nulla con l'originale? Mah...) con Jake Gyllenhaal e Michael Peña. Interamente girato in presa diretta, assomiglia molto a un documentario ma non sulla polizia, bensì fatto dalla polizia. Consiglio vivamente la visione (via streaming, il film è uscito in Italia il 22 novembre)
LIBRO
L'Ispettore Coliandro di Carlo Lucarelli (tanto per rimanere in tema poliziesco). I racconti del braccio maldestro della legge, prima di andare in tv, erano su carta...qui tre racconti. L'ho letto, mi è piaciuto moltissimo e lo consiglio a tutti voi
SERIE TV
Detto questo, vi aspetto la prossima settimana con il prossimo "Best of the week"
Iscriviti a:
Post (Atom)


