mercoledì 23 gennaio 2013

Ti farei un applauso, ma con la tua faccia in mezzo

Credo che il titolo di questo post dica (quasi) tutto.
Quante persone antipatiche abbiamo incontrato nella nostra vita fino ad adesso? Troppe. Non oso immaginare poi quando andrò al lavoro, perché la collega antipatica c'è ovunque, purtroppo.

Io ho cominciato a prendere coscienza della gente antipatica già alla materna. C'era questa bambina che non mi era mai stata simpatica, e me la son dovuta sorbire fino in quinta elementare (una volta siamo state anche compagne di banco...sigh). Era solo una preparazione di quello che mi aspettava le medie e gli anni successivi.

Le medie. Vi giuro, ho  amato il triennio delle medie. Fosse per me, li rifarei tutti quegli anni (migliorando magari l'anno della seconda, mi è andato veramente di cacca). Magari rifarei tutto senza il gruppetto di ragazze che venivano dalla scuola privata. VI spiego meglio: la mia scuola elementare e quella media erano un polo didattico (e un edificio) unico. Era quasi sicuro che, chi avesse frequentato quella scuola elementare, sarebbe andato in quella scuola media. In classe da me eravamo la maggior parte della mia vecchia classe delle elementari, alcuni di altre scuole e un gruppetto ben fornito che venivano da una scuola privata dove c'erano le suore. A parte tre o quattro che si salvavano, due erano proprio stronze. Mi domandavo se le suore erano così acide o se erano loro che erano insopportabile...optai per un mix delle due opzioni. A parte che queste due ragazze qui si atteggiavano a troie già ad 11 anni, e ci provavano con i  ragazzi di terza già dalla prima. Sembrava facessero a gara tra loro due, a chi si faceva più maschi della scuola (ai miei tempi non era ancora contemplato il sesso tra gli undicenni, quindi, intendo "farsi" nel senso "baciarsi"). Ho visto molti bravi ragazzi stare male per colpa di quelle due. Per di più, una aveva sempre la mania di stare perennemente al centro dell'attenzione, cosa che me la rendeva ancora più antipatica di quell'altra ragazza.

I primi quattro anni delle superiori sono passati senza particolare gente rompiballe. A parte l'intera classe che ho avuto i primi due anni all'Istituto d'Arte, ma qui dovrei aprire un comizio e non ne ho proprio voglia.
Anche il primo anno nella scuola nuova passò tranquillamente senza nessuna particolare antipatia. In terza arrivarono tre nuovi compagni di classe (tre ragazzi e una ragazza). La ragazza sembrava una tipa a posto...mi sbagliavo. Credetemi, quella ragazza era ed è cattiva dentro. Ha fatto delle cose talmente viscide che ha cominciato a farmi schifo come persona. Delle volte mi chiedevo se avesse un'anima, ma evidentemente se l'era dimenticata da qualche parte quando era piccola. Le piaceva creare zizzania tra alcune ragazze della mia classe, sparlava di tutti dietro le nostre spalle facendo finta di essere amica di tutti quanti. In quarta ha insultato la mia migliore amica tramite bigliettini (tanto per farvi capire la maturità di questa persona). Noi abbiamo agito tramite professori e poi lei si è venuta a lamentare del fatto che dovevamo dirle le cose in faccia e non agli insegnati. Senti da che pulpito viene la predica...e che coda di paglia lunga 1 km che hai. Ah, quell'anno lì ci fece saltare la gita di classe con una scusa che poi si è rivelata falsa...non voleva dirci che aveva speso i soldi della gita per comprarsi il pc nuovo dando la colpa ad una nostra compagna diversamente abile. Carina, no? Una professoressa era diventata come una sua "protettrice"...tutto quello che a noi era vietato, a lei era permesso. Ci incazzammo anche un po', giustamente.
In quinta, finalmente, si erano resi conto che era lei l'unico elemento di squilibrio in classe, così la isolammo. Evviva, finalmente un po' di tranquillità. Chiaro, continuava a fare le sue belle cavolate, ma stavolta eravamo 17 persone unite contro di lei, e cominciò a pensare prima di agire. Saggia decisione che, il più delle volte, no n eseguiva.
Subito dopo l'esame orale della maturità la eliminai da Facebook (non mi ricordo manco perché mi avesse aggiunta). Sinceramente, non ne volevo sapere più di lei. Solo a sentire il suo nome, sento il sangue che mi ribolle nelle vene per la rabbia. Mia figlia non avrà mai il suo nome.

Io sono una gran tifosa del karma, e penso che prima o poi, a queste persone, succederà qualcosa. I torti che hanno fatto alle persone verranno ripagati degnamente, e non potranno dare la colpa a nessuno perché, certe situazioni, se le sono create loro. Meglio così...forza karma, sei tutti noi!


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